Non trascurarlo
Quando diventiamo estranei al nostro corpo? Quando lo temiamo e lo trascuriamo. Ci fanno paura le sue energie profonde, misteriose. Vorremmo tenerle al guinzaglio. Aspiriamo a un primato della mente, che tenga tutto sotto controllo. È una strada che ci conduce spesso a stati di sofferenza anche profondi e innesca inevitabilmente somatizzazioni e malattie.
I sintomi ti parlano: qualche esempio
Colite: le scariche indicano un conflitto con parti di sé giudicate brutte, sporche o sconvenienti.
Cefalea: coi suoi dolori ci ti dice che la mente è troppo "ingorgata" di pensieri.
Raffreddore: naso e occhi "piangono" per segnalarti che stai mettendo le tue emozioni troppo in secondo piano.
Gastrite: lo stomaco si infiamma per tutti i bocconi amari che stai mandando giù.
Insonnia: ti tiene sveglio di notte perché di giorno non usi tutta la tua energia vitale
giovedì 28 giugno 2012
copiato da www.100 salute .it Questa è l'esperienza della dottoressa Terry Walls, medico, che aveva sviluppato una malattia cronico-generativa: la sclerosi multipla.Nel 2000 gli venne diagnosticata la sclerosi multipla e si indirizzò immediatamente ad una delle cliniche più prestigiose, con i migliori medici, le migliori medicine, la migliore assistenza.
Ma nel 2003 passò ugualmente nella seconda fase della sclerosi multipla, iniziò a fare la chemioterapia, utilizzava la sedia a rotelle.
La malattia continuava a peggiorare ed aumentava la sua disabilità e temeva di arrivare a non muoversi più dal letto.
Iniziò a studiare la documentazione scientifica riguardo la sclerosi multipla ed il fatto che il cervello si riduce di dimensioni. Iniziò a studiare tutte le malattie che avevano a che fare con la riduzione del cervello... e notò che era sempre un problema a livello di mitocondri.
Trovò poi alcuni studi in cui i mitocondri dei topi erano stati protetti da olio di pesce, creatina e coenzima Q.
Iniziò ad utilizzare questi componenti e notò un rallentamento della malattia.
Si rivolse quindi all'Istituto di Medicina Funzionale iniziando a conoscere la biologia cellulare del cervello e cosa fare per proteggerla.
Imparò che la mielina che protegge le fibre nervose ha bisogno di vitamina B, in particolare B1, B9 e B12, oltre ad acidi grassi omega-3 e iodio.
Inoltre i neurotrasmettitori che si muovono tra le sinapsi hanno bisogno di zolfo e vitamina B6
Per il funzionamento corretto dei mitocondri, le centrali energetiche della cellula, c'è necessità di vitamine B, zolfo e antiossidanti.
Il passo successivo fu quello di utilizzare l'alimentazione per assimilare i composti necessari per il sistema nervoso ed i mitocondri.
Iniziò con una paleodieta (simile a quella dei primitivi cacciatori-raccoglitori) che comprendeva 3 tazze di verdura a foglia verde, 3 tazze di vegetali ricchi di zolfo, 3 tazze di carne rossa da animali nutriti solamente di erba, interiora e alghe marine.
Iniziò a consumare cavoli, ricchi di vitamina B, A, C, K e minerali. La vitamina B protegge le cellule cerebrali ed i mitocondri, le vitamine A e C aiutano il sistema immunitario. La vitamina K aiuta ossa e arterie.
Consumava cavolo, prezzemolo, verdura cotta e frullati.
I vegetali ricchi di zolfo sono utilissimi per il sistema nervoso ed i mitocondri, per detossificare il corpo attraverso fegato e reni... e tutti i cavoli sono ricchi di zolfo. Ma anche piante della stessa famiglia come broccoli e cavolfiori, cavoletti di Bruxelles e rapanelli.
Adesso la dottoresse Wahls è guarita, cammina e tiene conferenze,
www.100salute.it
Ma nel 2003 passò ugualmente nella seconda fase della sclerosi multipla, iniziò a fare la chemioterapia, utilizzava la sedia a rotelle.
La malattia continuava a peggiorare ed aumentava la sua disabilità e temeva di arrivare a non muoversi più dal letto.
Iniziò a studiare la documentazione scientifica riguardo la sclerosi multipla ed il fatto che il cervello si riduce di dimensioni. Iniziò a studiare tutte le malattie che avevano a che fare con la riduzione del cervello... e notò che era sempre un problema a livello di mitocondri.
Trovò poi alcuni studi in cui i mitocondri dei topi erano stati protetti da olio di pesce, creatina e coenzima Q.
Iniziò ad utilizzare questi componenti e notò un rallentamento della malattia.
Si rivolse quindi all'Istituto di Medicina Funzionale iniziando a conoscere la biologia cellulare del cervello e cosa fare per proteggerla.
Imparò che la mielina che protegge le fibre nervose ha bisogno di vitamina B, in particolare B1, B9 e B12, oltre ad acidi grassi omega-3 e iodio.
Inoltre i neurotrasmettitori che si muovono tra le sinapsi hanno bisogno di zolfo e vitamina B6
Per il funzionamento corretto dei mitocondri, le centrali energetiche della cellula, c'è necessità di vitamine B, zolfo e antiossidanti.
Il passo successivo fu quello di utilizzare l'alimentazione per assimilare i composti necessari per il sistema nervoso ed i mitocondri.
Iniziò con una paleodieta (simile a quella dei primitivi cacciatori-raccoglitori) che comprendeva 3 tazze di verdura a foglia verde, 3 tazze di vegetali ricchi di zolfo, 3 tazze di carne rossa da animali nutriti solamente di erba, interiora e alghe marine.
Iniziò a consumare cavoli, ricchi di vitamina B, A, C, K e minerali. La vitamina B protegge le cellule cerebrali ed i mitocondri, le vitamine A e C aiutano il sistema immunitario. La vitamina K aiuta ossa e arterie.
Consumava cavolo, prezzemolo, verdura cotta e frullati.
I vegetali ricchi di zolfo sono utilissimi per il sistema nervoso ed i mitocondri, per detossificare il corpo attraverso fegato e reni... e tutti i cavoli sono ricchi di zolfo. Ma anche piante della stessa famiglia come broccoli e cavolfiori, cavoletti di Bruxelles e rapanelli.
Adesso la dottoresse Wahls è guarita, cammina e tiene conferenze,
www.100salute.it
domenica 25 marzo 2012
"autoguarigioni"
copiato da www.100 salute
.it
Questa è l'esperienza della dottoressa Terry Walls, medico, che aveva sviluppato
una malattia cronico-generativa: la sclerosi multipla.Nel
2000 gli venne diagnosticata la sclerosi
multipla e si indirizzò immediatamente ad una delle cliniche più
prestigiose, con i migliori medici, le migliori medicine, la migliore
assistenza.
Ma nel 2003 passò ugualmente nella seconda fase della sclerosi multipla, iniziò a fare la chemioterapia, utilizzava la sedia a rotelle.
La malattia continuava a peggiorare ed aumentava la sua disabilità e temeva di arrivare a non muoversi più dal letto.
Iniziò a studiare la documentazione scientifica riguardo la sclerosi multipla ed il fatto che il cervello si riduce di dimensioni. Iniziò a studiare tutte le malattie che avevano a che fare con la riduzione del cervello... e notò che era sempre un problema a livello di mitocondri.
Ma nel 2003 passò ugualmente nella seconda fase della sclerosi multipla, iniziò a fare la chemioterapia, utilizzava la sedia a rotelle.
La malattia continuava a peggiorare ed aumentava la sua disabilità e temeva di arrivare a non muoversi più dal letto.
Iniziò a studiare la documentazione scientifica riguardo la sclerosi multipla ed il fatto che il cervello si riduce di dimensioni. Iniziò a studiare tutte le malattie che avevano a che fare con la riduzione del cervello... e notò che era sempre un problema a livello di mitocondri.
Trovò poi alcuni studi in cui i mitocondri dei topi erano
stati protetti da olio di pesce, creatina e coenzima Q.
Iniziò ad utilizzare questi componenti e notò un rallentamento della malattia.
Si rivolse quindi all'Istituto di Medicina Funzionale iniziando a conoscere la biologia cellulare del cervello e cosa fare per proteggerla.
Imparò che la mielina che protegge le fibre nervose ha bisogno di vitamina B, in particolare B1, B9 e B12, oltre ad acidi grassi omega-3 e iodio.
Inoltre i neurotrasmettitori che si muovono tra le sinapsi hanno bisogno di zolfo e vitamina B6
Per il funzionamento corretto dei mitocondri, le centrali energetiche della cellula, c'è necessità di vitamine B, zolfo e antiossidanti.
Il passo successivo fu quello di utilizzare l'alimentazione per assimilare i composti necessari per il sistema nervoso ed i mitocondri.
Iniziò con una paleodieta (simile a quella dei primitivi cacciatori-raccoglitori) che comprendeva 3 tazze di verdura a foglia verde, 3 tazze di vegetali ricchi di zolfo, 3 tazze di carne rossa da animali nutriti solamente di erba, interiora e alghe marine.
Iniziò a consumare cavoli, ricchi di vitamina B, A, C, K e minerali. La vitamina B protegge le cellule cerebrali ed i mitocondri, le vitamine A e C aiutano il sistema immunitario. La vitamina K aiuta ossa e arterie.
Consumava cavolo, prezzemolo, verdura cotta e frullati.
I vegetali ricchi di zolfo sono utilissimi per il sistema nervoso ed i mitocondri, per detossificare il corpo attraverso fegato e reni... e tutti i cavoli sono ricchi di zolfo. Ma anche piante della stessa famiglia come broccoli e cavolfiori, cavoletti di Bruxelles e rapanelli.
Adesso la dottoresse Wahls è guarita, cammina e tiene conferenze,
Iniziò ad utilizzare questi componenti e notò un rallentamento della malattia.
Si rivolse quindi all'Istituto di Medicina Funzionale iniziando a conoscere la biologia cellulare del cervello e cosa fare per proteggerla.
Imparò che la mielina che protegge le fibre nervose ha bisogno di vitamina B, in particolare B1, B9 e B12, oltre ad acidi grassi omega-3 e iodio.
Inoltre i neurotrasmettitori che si muovono tra le sinapsi hanno bisogno di zolfo e vitamina B6
Per il funzionamento corretto dei mitocondri, le centrali energetiche della cellula, c'è necessità di vitamine B, zolfo e antiossidanti.
Il passo successivo fu quello di utilizzare l'alimentazione per assimilare i composti necessari per il sistema nervoso ed i mitocondri.
Iniziò con una paleodieta (simile a quella dei primitivi cacciatori-raccoglitori) che comprendeva 3 tazze di verdura a foglia verde, 3 tazze di vegetali ricchi di zolfo, 3 tazze di carne rossa da animali nutriti solamente di erba, interiora e alghe marine.
Iniziò a consumare cavoli, ricchi di vitamina B, A, C, K e minerali. La vitamina B protegge le cellule cerebrali ed i mitocondri, le vitamine A e C aiutano il sistema immunitario. La vitamina K aiuta ossa e arterie.
Consumava cavolo, prezzemolo, verdura cotta e frullati.
I vegetali ricchi di zolfo sono utilissimi per il sistema nervoso ed i mitocondri, per detossificare il corpo attraverso fegato e reni... e tutti i cavoli sono ricchi di zolfo. Ma anche piante della stessa famiglia come broccoli e cavolfiori, cavoletti di Bruxelles e rapanelli.
Adesso la dottoresse Wahls è guarita, cammina e tiene conferenze,
martedì 26 giugno 2012
"autoguarigione"
Uno studio dell’Università statale dell’Ohio (USA) conferma che vi è uno stretto legame fra emozioni negative e malattie.
Più che essere positivi, cioè ottimisti, occorre assolutamente NON essere pessimisti; questo è il succo del discorso confortato da questi studi.Ed essa deve prevedere il resettaggio delle abitudini del paziente, in quanto la malattia evidenzia gli errati comportamenti di Vita del soggetto, il quale deve ri-nascere a nuova Vita; questo resettaggio DEVE iniziare dall'alimentazione che deve ritornare ad essere come i lattanti, a base di cibi crudi assunti sotto forma di pappine macinate-frullate per un periodo che variera' dai 3 mesi fino ai 6 mesi a seconda della gravita' dei vari sintomi che il soggetto ha creato con la sua etica ERRATA; contemporaneamente dovra re-iniziare a riordinare l'intestino, specie quello tenue, assumendo supplementi di enzimi e flora batterica in capsule gastroresistenti...ed altri integratori di vitamine e minerali, e disintossicando e disinfiammando l'organismo anche dai minerali-metalli tossici, irrobustendo in questo modo il suo sistema immunitario e recuperando quindi la sua salute in modo NON invasivo, senza farmaci, che debbono essere utilizzati SOLO in caso eccezionale, quando tutte queste tecniche non avranno sortito l'effetto auspicato.
Più che essere positivi, cioè ottimisti, occorre assolutamente NON essere pessimisti; questo è il succo del discorso confortato da questi studi.Ed essa deve prevedere il resettaggio delle abitudini del paziente, in quanto la malattia evidenzia gli errati comportamenti di Vita del soggetto, il quale deve ri-nascere a nuova Vita; questo resettaggio DEVE iniziare dall'alimentazione che deve ritornare ad essere come i lattanti, a base di cibi crudi assunti sotto forma di pappine macinate-frullate per un periodo che variera' dai 3 mesi fino ai 6 mesi a seconda della gravita' dei vari sintomi che il soggetto ha creato con la sua etica ERRATA; contemporaneamente dovra re-iniziare a riordinare l'intestino, specie quello tenue, assumendo supplementi di enzimi e flora batterica in capsule gastroresistenti...ed altri integratori di vitamine e minerali, e disintossicando e disinfiammando l'organismo anche dai minerali-metalli tossici, irrobustendo in questo modo il suo sistema immunitario e recuperando quindi la sua salute in modo NON invasivo, senza farmaci, che debbono essere utilizzati SOLO in caso eccezionale, quando tutte queste tecniche non avranno sortito l'effetto auspicato.
lunedì 4 giugno 2012
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